Sulcis Iglesiente
Visita il Sulcis Iglesiente  
 
COSE DA FARE E DA VEDERE  |   PIANIFICA LA TUA VACANZA  |   RICETTIVITÀ  |   PACCHETTI E OFFERTE  |   LA TUA VALIGIA 
Mare  >   Cultura  >   Natura  >   Vacanza attiva  >   Sport d'acqua  >   Sapori e artigianato  >   Eventi  >   Itinerari  >   Turismo didattico   >  Comuni
 
Ricettività  >   Ristorazione  >   Servizi  >   Trasporto  >   Agenzie di viaggio  >   Agenzie di incoming  >   Numeri Utili
 
 
 
 
 
 
Invia una cartolina
Galleria fotografica
Wallpaper e download
Come arrivare
Dicono di noi

Provincia di Carbonia Iglesias
Provincia di
Carbonia Iglesias
Assessorato Turismo
Sulcis Iglesiente


DIMORA DI ANTICHE CIVILTÀ



Meta ideale per chi vuole abbinare al classico soggiorno balneare la scoperta della cultura dei luoghi, il Sulcis Iglesiente regala al visitatore siti di interesse archeologico e un passato ricco di storia.

La varietà e la ricchezza del patrimonio archeologico, storico, culturale e architettonico, ma anche la ricca tradizione, i saperi, i riti e le usanze di queste terre fanno sì che il Sulcis Iglesiente sia la meta ideale per un turista culturale alla ricerca dell'autenticità dei luoghi, dei dettagli ancora immutati, che ama vivere la destinazione anche attraverso un dialogo e la conoscenza della gente che la anima.

Tra i tanti itinerari culturali che questa terra propone, il viaggio attraverso le antichissime origini del Sulcis parte da Villaperuccio, al sito di Montessu, dove si trova la più importante necropoli di domus de janas della Sardegna meridionale. Risalente a circa 5000 anni fa, questa necropoli custodisce circa quaranta domus de Janas (le case delle fate o delle streghe, secondo la tradizione popolare), scavate in orizzontale e di diverse tipologie. Da qui si raggiunge velocemente la fortezza fenicia di Pani Loriga nei pressi di Santadi, dove una vasta necropoli con tombe di varia tipologia testimoniano le diverse fasi dell'insediamento fenicio-punico. La rotta dei fenici prosegue fino a spingersi all'Isola di Sant'Antioco, dove già l'istmo artificiale che collega l'isola al resto della Sardegna costituisce un esempio della raffinata ingegneria portuale del periodo fenicio-punico, con rimaneggiamenti di epoca romana.


Dimora di antiche civiltà  - Sulcis Iglesiente   Dimora di antiche civiltà  - Sulcis Iglesiente


La visita della città di Sant'Antioco, costruita sulla fenicia Sulci delI'VIII secolo a.C, consente di conoscere reperti di particolare interesse come la necropoli, dove è possibile trovare numerose tombe scavate a vari livelli nella roccia tufacea, dagli ipogei punici ai loculi d'età romana, ed il tofet, il santuario fenicio-punico dedicato all'inumazione dei fanciulli. Il tempio, fondato intorno all'VIII secolo a.C., è diviso in cortili quadrangolari di varia ampiezza, che ospitano le riproduzioni di numerose urne con ceneri sacrificali, i cui reperti originali sono custoditi nell'adiacente Museo Archeologico.

Di ritorno sulla terraferma, in prossimità di Carbonia, si arriva al sito archeologico di Monte Sirai, dove, su un insediamento nuragico, si possono visitare i resti di un centro fortificato punico, di importanza strategica nel sistema difensivo prima cartaginese e poi romano. Monte Sirai rappresenta un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove è possibile vedere con i propri occhi il passaggio di secoli e secoli di storia leggendaria. Il sito fenicio (750 - 520 a.c.) comprende l'Acropoli, la Necropoli, il Tofet, alcune Domus de janas e l'abitato di Monte Claro. E' articolato in vari settori che permettono diversi percorsi di visita.

Nei pressi di Fluminimaggiore, nella vallata di Antas, la storia fa tappa al tempio Sardus Pater, identificato con la divinità cartaginese Sid, protettore dei naviganti e dei cacciatori. Il sito, rinvenuto nel XIX secolo, costituisce un esempio eccezionale di tempio romano costruito su un preesistente impianto punico, riuscendo a spiegare il perché di alcune caratteristiche architettoniche inusuali nei templi romani. Grazie ad un intervento di restauro, presenta un'ampia scalinata d'ingresso e l'imponente pronao dove quattro colonne a capitelli di ordine ionico si stagliano per otto metri in altezza.

indietro     indietro    |        versione stampabile


 


B&B FUNTANEDDA
B&B FUNTANEDDA

B&B, Musei


Chi siamo   |    Contattaci   |    Accedi / Registrati   |    Newsletter   |    Mappa del sito   |    Area press   |    Area TO e AdV   |    Area operatori   |   Termini e condizioni   |    Credits
Sardegna Turismo
 
Facebook Blog YouTube